mercoledì 23 maggio 2012

Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Un libro che mi ha conquistato sin dall'intervista di presentazione fatta dall'autore a 'Che tempo che fa'. Un libro autobiografico e perciò emotivamente coinvolgente: la storia di un bambino che rimane orfano di madre e a cui è stata detta una bugia sulla sua morte. La domanda che ci si pone è "come può un bambino sopravvivere ad un dolore così grande come la morte della propria mamma?" Con prosa naturale e piena anche di humour seguiamo con partecipazione la difficoltà del protagonista nel crescere senza una guida, rimasto solo con un padre che si è chiuso nel suo dolore e che non comunica, partecipiamo dei suoi fallimenti amorosi e dei suoi successi professionali come giornalista, minati sempre però da un'eterna insoddisfazione e dalla paura di vivere...Finchè ormai adulto e autore di un romanzo di successo nel quale descrive la morte della madre, l'autore scopre in una busta ingiallita dal tempo che le cose non sono andate esattamente come gli sono state raccontate...Un libro bellissimo, commovente, ma mai triste, coinvolgente come pochi! Si legge in pochissime ore!
"Fai bei sogni", Massimo Gramellini, Longanesi, 2012

giovedì 8 marzo 2012

La Donna in Nero di Susan Hill

In occasione dell'uscita del film con Daniel Radcliff (si, proprio quello di Harry Potter), ho rispolverato questo libro scritto da Susan Hill nel 1983. Un romanzo che ha avuto un successo incredibile, tanto da esser stato tradotto in più di dieci lingue e da essere trasformato in pièce teatrale in scena dal 1989 ad oggi in tutto il mondo. Un must per gli amanti del gotico! Gli ingredienti ci sono tutti: uno sperduto villaggio circondato da paludi, una casa raggiungibile solo quando la marea si ritira,  una misteriosa donna vestita di nero, atmosfere lugubri e tanto tanto mistero. Anche la trama è un classico, infatti il libro inizia con Arthur Kipps, un avvocato londinese che viene incaricato di setacciare la dimora della defunta signora Drablow per preparare la liquidazione della proprietà. Nel villaggio sperduto nessuno vuole però parlare di quella casa nè della sua abitante, ma Arthur, pragmatico e ostile a quelle che ritiene superstizioni, decide addirittura di fermarsi a dormire nella casa disabitata....Non vado oltre nel raccontarvi cosa gli succederà....
Vi dimenticherete che sia un libro scritto negli anni '80, Susan HIll maneggia con maestria il genere gotico ottocentesco, accendete una candela, sedetevi  accanto al caminetto (se possibile!) e fate un viaggio in uno sperduto e isolato villaggio nell'Inghilterra dell'800!

Titolo Original: The Woman in Black, Susan Hill, 1983, pubblicato in Italia da Polillo Editore

giovedì 5 gennaio 2012

Una lontana follia di Kate Morton

C'è una lettera smarrita che ritrova la sua strada cinquant'anni dopo e c'è un castello nella campagna inglese con tre vecchie sorelle che non si sono mai sposate e il loro padre, famoso scrittore di un libro per bambini, che ha ormai perso la testa ed è inseguito da visioni. C'è la guerra con i bambini che da Londra vengono sfollati in varie famiglie in campagna e una di queste che, timida, insicura e amante della scrittura, finisce proprio in quel castello. C'è un soldato che scompare e un misterioso incendio. E poi ci sono una madre e una figlia ai giorni nostri che non riescono a comunicare. Entrambe, in modo diverso, sono legate a quel castello.
"Una lontana follia" è una storia di amore e di pazzia, di peccato ed espiazione. E' la storia di come l'amore di un padre possa essere un pesante fardello e condurre alla follia. Scritto stupendamente, ogni pagina riserva nuove sorprese e rivelazioni fino a giungere all'incastro finale delle varie vicende che compongono la trama del libro. In una parola: avvincente!

Un piccolo assaggio:
"Tutto iniziò con una lettera smarrita tanto tempo prima, che attendeva il suo momento da almeno mezzo secolo, confusa fra tante altre in una borsa da postino, dimenticata nella soffitta di un'anonima casa di Bermondsey, a Londra. Ogni tanto ripenso a quella borsa e alle centinaia di missive d'amore, di bollette da pagare, di biglietti d'auguri, di letterine di bambini che mischiati insieme sussurravano i loro messaggi nell'oscurità. E aspettavano che qualcuno si accorgesse di loro. Sapete come si dice, vero? Una lettera trova sempre il suo lettore. Prima o poi, piaccia o no, le parole riescono in qualche modo ad arrivare alla luce, a svelare i loro segreti."

Una lontana follia, titolo originale The Distant Hours, Kate Morton, Sperling & Kupfer Editori.

lunedì 19 dicembre 2011

Acab - All cops are bastards di Carlo Bonini

Quando entro in libreria mi lascio sempre attirare dalle copertine. Di questo libro mi hanno subito incuriosito la bellissima 'Medusa' di Caravaggio e il titolo che ho spesso visto scritto sui muri e di cui ignoravo il significato. Leggendo la trama ho poi scoperto che era un romanzo e al tempo stesso non lo era. Carlo Bonini, infatti, è un giornalista che scrive per La Repubblica e che ci fa entrare nel mondo dei 'celerini'. Il suo però non è un vero e proprio saggio. Sono i suoi protagonisti, Michelangelo, Drago e lo Sciatto, a parlare. L'autore lascia che siano loro a raccontarci come e perchè sono diventati 'sbirri', in cosa credono e come vivono. Sono loro a raccontarci alcuni episodi di violenza urbana realmente accaduti come l'assalto militare degli ultras ad una caserma di Roma o gli scontri di Genova e sono ancora loro che ci raccontano la propria disillusione e frustrazione. Un libro dalla parte dei celerini o contro? Nessuno dei due. Da una parte Bonini ci conduce nella chat della celere poco tempo dopo i fatti di Genova e i commenti che i poliziotti si scambiano non sono certo esaltanti, dall'altra però ci porta anche dall'altra parte della 'barricata', nel mondo degli ultras che vanno allo stadio con spranghe e catene per far guerra agli sbirri, gli stessi violenti xenofobi che si lanciano in una spietata caccia al Rom (fatto di cronaca anche questo realmente accaduto). Delinquenti violenti che fanno della guerra alla divisa un credo fondamentale (da brivido la lettura dei 'valori' e dei 'principi' enunciati da questi personaggi!) e dello slogan 'Acab' il loro grido di guerra (All Cops are bastardsrefrain di una canzone di una band skinhead degli anni '70). Alla fine Acab non è un libro schierato, non è di destra nè di sinistra e questa è proprio la sua bellezza. Il libro scorre velocemente mostrandoci un mondo a parte di cui non siamo a conoscenza, descritto in modo schietto, spesso brutale; ci fa vedere la catena dell'odio sociale che lega celerini e ultras e i meccanismi che stanno dietro a certi episodi violenti, senza però dare nessun giudizio. Bonini ci fa magistralmente conoscere il celerino, ma ci ricorda anche che dietro alla divisa c'è un uomo. Sarà il lettore a dare un giudizio, se ci riesce, alla fine del libro.
Piacerà a chi  crede che non tutto è bianco o nero, a chi ama andare oltre e capire. Piacerà a chi crede che prima di giudicare bisogna capire. Da leggere e da riflettere!
Tra l'altro il 27 gennaio prossimo uscirà al cinema il film tratto dal libro con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini. Speriamo ne sia all'altezza!

Questo è un estratto dal libro. Uno dei protagonisti è in servizio durante l'assalto degli ultras a una caserma di Roma:
"Si era messo a gridare come un ossesso. Aveva picchiato con i pugni e con il suo Gl40 scarico contro quei maledetti cancelli, fino a far grondare di sangue le nocche, a non sentire piú gli avambracci, i gomiti, implorando di aprire.
Di non lasciare che li facessero a pezzi con quelle maledette baionette, o magari a colpi di bottiglia, mattoni, tirapugni di ferro e coltelli a serramanico, che ora vedeva distintamente nelle mani degli incappucciati che li avevano circondati, facendo roteare le fibbie delle cinture come frombolieri impazziti.
Quando finalmente il cancello si era aperto, si era lasciato cadere sull'asfalto. Aveva vomitato. Aveva pianto."

Carlo Bonini, Acab - All cops are bastards, Einaudi, 2009.

martedì 13 dicembre 2011

La Tredicesima Storia di Diane Setterfield

Ecco un libro adatto alle atmosfere invernali, da leggersi accanto al caminetto (chi ce l'ha!) o al calduccio sotto il piumone!
Margaret Lea è una giovane libraria di Cambridge che lavora nella libreria antiquaria del padre e ha una passione per le biografie letterarie. Un giorno una strana lettera la convoca nella residenza della “più grande scrittrice d’Inghilterra”, Vida Winter. Donna affascinante, ma circondata da tanti misteri, la Winter vuole svelare tutti i segreti del suo passato prima di morire e sceglie proprio Margaret come sua biografa: solo a lei racconterà la verità sulla sua vita. Margaret parte alla volta dell'isolata magione della scrittrice, nelle brumose campagne dello Yorkshire e ascoltando il racconto di Vida rimane stregata dalla storia della sua singolare famiglia segnata da scomparse e tragedie e dal mistero di un racconto (il Tredicesimo, appunto...) che Vida non ha mai voluto pubblicare...
Se avete amato le storie delle sorelle Bronte e i romanzi inglesi dell'800 questa storia vi sedurrà con le sue atmosfere gotico-vittoriane: ci sono stanze proibite, amori tragici, due gemelle e un fantasma. Frequenti colpi di scena e un pizzico di thriller rendono 'La Tredicesima Storia' un libro da leggersi tutto d'un fiato! Buona lettura!

"La Tredicesima Storia", titolo originale "The Thirteenth Tale", Diane Setterfield, Mondadori, 2007.

 Un assaggio:
"Una lettera. Per me. Quello sì che era un avvenimento. La busta, gonfiata dalle pieghe del voluminoso contenuto che increspavano gli angoli, recava l'indirizzo in una calligrafia che doveva aver creato non pochi problemi al postino. Pur essendo una scrittura vecchio stile, tutta maiuscole e piena di svolazzi e ghirigori, sulle prime mi parve opera di un bambino. Sembrava la mano di un inesperto. I tratti irregolari o sfumavano nel nulla o incidevano a fondo la carta. Non c'era fluidità nelle lettere che componevano il mio nome. Ciascuno na era stata affrontata singolarmente -MARGARET LEA - come un'impresa nuova e scoraggiante. Io, però, non conoscevo bambini. Fu allora che pensai a un invalido."

domenica 11 dicembre 2011

Il Tribunale delle anime di Donato Carrisi

Dopo aver letto "Il Suggeritore" non potevo non leggere anche l'ultimo libro dell'italiano Donato Carrisi. La storia inizia con il rapimento di una ragazza e due uomini, Clemente e Marcus, che ne esaminano il dossier. Marcus non è un vero e proprio investigatore, ma è un cacciatore del male e sopratutto delle anomalie che ogni caso porta con sè, lui è bravissimo a riconoscerle ed ha un dono. L'altra protagonista è una fotorilevatrice della Scientifica, Sandra, catapultata ad indagare sulla morte del marito. Rispetto al 'Suggeritore' la trama è veramente complicata e a volte difficile da seguire, si fa avanti e indietro nel tempo, ci sono finte piste, falsi indizi, ma sopratutto 'falsi buoni' e, appunto, anomalie...Si parla del male e del sottile confine fra luce e tenebre, bene e male, giusto e sbagliato, realtà e apparenza, prede e cacciatori. Carrisi si ispira a fatti realmente accaduti il che rende la storia ancora più affascinante e incredibile! Nel complesso un buon libro, scritto benissimo, pieno di colpi di scena che ti portano a divorare la storia in poco tempo, più complesso rispetto al suo predecessore. Lo consiglio!
Il Tribunale delle Anime, Donato Carrisi, Longanesi Editore, 2011.

mercoledì 23 novembre 2011

Il Profumo delle Foglie di Limone di Clara Sànchez

Cedo alla tentazione di leggere uno dei 'casi editoriali dell'anno' e rimango sinceramente delusa. La storia in sè non sarebbe male anche se già dalla copertina interna si capisce praticamente tutto, quindi suspence zero!
Sandra è una trentenne incinta ma non innamorata e quindi confusa che si rifugia in una località di mare della costa spagnola in cerca di sè stessa, conosce per caso due innocui e apparentemente innocenti anziani che, non si capisce perchè, la prendono sotto la loro ala protettiva ma, attenzione, si scopre ( già si sa dalla trama in copertina) che i due sono stati degli spietati criminali nazisti che adesso si godono la vecchiaia insieme ad altri ex colleghi. Sandra apprende tutto ciò da Juliàn (che ne ha passate tante di mano loro) ma nonostante ciò continua ad abitare con la coppia....addirittura si innamora in 2 secondi di un adepto della Confraternita che i vecchietti hanno creato.....Mi fermo qui con il racconto di una storia che presenta tante situazioni poco credibili e una protagonista dalla 'psicologia' poco comprensibile...Unico personaggio interessante l'ex deportato Juliàn e la sua 'vendetta' finale. Peccato, sarebbe potuto essere un gran bel romanzo!:-(